senzalimiti
...cerco un centro di gravità permanente... |
|
venerdì, febbraio 29, 2008 Non so chi decide i turni in redazione. Penso un mix tra la segretaria e un software. Sono usciti quelli fino a Pasqua. Io quel giorno lavorerò la mattina. In compenso, senza chiederli mi hanno dato quattro giorni di riposo attaccati (15, 16, 17, 18 marzo)...grazie, ma francamente non so cosa farmene...di viaggetti non se ne parla: a fine aprile è prevista vacanzina con il Chimico e prima o poi weekend a Parigi per i 70 anni di papà. Il mio portafoglio non reggerebbe uscite ulteriori. Però avrei voglia di fare un salto qui. giovedì, febbraio 28, 2008 Ultima notte nella vecchia casa del Chimico. Stasera dormirà dai suoi. Domani arriverà la cucina nella casa nuova. Sabato allacceranno gas e acqua. Domenica inizierà ad abitare di là. Adesso sto finendo di imballare le ultime cose, gli ultimi piatti, bicchieri, posate, tazze e tazzine, pentole, sale, zucchero e spezie varie, lenzuola, due coperte per portare tutto nella casa nuova nel pomeriggio. Beh…che dire? Il momento è quasi arrivato. Lasciare questo suo piccolo monolocale, anche se non mio, dopo quasi tre anni, mi fa un po’ impressione. Siamo stati davvero due cuori e una capanna…perché dopotutto stavo qui praticamente tutti i giorni...dopo aver lasciato il mio vecchio appartamento diciamo che ho sentito più questo come mio che non quello dove in effetti vivo con altri due ragazzi. Mah… Sono sicuro che mi ci vorrà molto poco per affezionarmi alla casa nuova. Ho già deciso come sistemare l’interno della parte di armadio che mi spetta. Nei prossimi mesi comprerò una libreria per i miei tanti libri. Piano piano porterò le mie cose per evitare un trasloco in fretta e furia gli ultimi giorni di giugno… OT. Ieri sera abbiamo visto "Into The Wild" di Sean Penn. Lo consiglio vivamente. lunedì, febbraio 25, 2008 Ecco...uno arriva in redazione il lunedì mattina alle sei e si mette ad ascoltare musica così per svegliarsi un po'...poi gli viene in mente di cercare video di vecchi cartoni animati e cosa trova? Questa scena straziante di Lady Oscar...e gli viene pure la pelle d'oca e un leggero magone... Se la settimana inizia così mi chiedo come arriverò al weekend... ps: la doppiatrice è fantastica...la stessa della dottoressa lesbica di ER
mercoledì, febbraio 20, 2008 Tre giorni di formazione su uso di telecamera digitale e Premiere per il montaggio. A me ci vorrebbero tre mesi, intensivi…come minimo.
Lunedì siamo usciti in coppia, e a me e una collega è toccato un vox populi di politica. Abbiamo chiesto se, in vista delle elezioni, la situazione è più confusa di prima e se la gente sa quali e quanti sono i candidati premier. Abbiamo raccolto una decina di dichiarazioni. Giovani e meno giovani, preparati o no, incerti o sicuri…un po’ di tutto, insomma.
Abbiamo montato due brevi video di due minuti scarsi. Poi per le rifiniture tecniche ci hanno pensato i montatori.
Oggi due ore in redazione tv, tre ore di corso e altre due ore e mezza in tv.
Devo stare qui fino alle nove. Praticamente grattandomi la pancia. Ho letto il testo per un servizio ma non c’è nessuno che mi possa dare retta per la scelta delle immagini e per il montaggio.
I tempi qui sono moooolto più lunghi di quelli in radio e internet. Eppure torno a casa distrutto.
Mah…se Dio vuole è l’ultimo giorno…
sabato, febbraio 16, 2008
Per invogliarvi alla lettura di "Acqua Storta" metto di seguito una recensione pubblicata oggi su un quotidiano...isolano... Giovanni Farnesini è il figlio di don Antonio, un boss della camorra, a capo del clan Acqua Storta. È sposato, ha un figlio e per conto del padre controlla il traffico di droga in una zona di Napoli. Gira armato con la pistola nei pantaloni, e non esita ad usarla all’occorrenza. Ma Giovanni ha un segreto: è innamorato di Salvatore, giovane affiliato del clan. Una relazione intensa, di forti emozioni, “una bestemmia sull’altare di Santa Chiara”, che va contro l’onore e il rispetto della famiglia. E che per questo finirà male, perché “l’onore è più forte della carne, è più forte del sangue”. E proprio col sangue si paga il disonore. Luigi Romolo Carrino ha raccontato questa storia d’amore omosessuale nel suo romanzo d’esordio, “Acqua Storta”, edito da Meridiano Zero. Camorristi e gay. Sembra quasi un ossimoro. Eppure la storia di Giovanni e Salvatore è talmente verosimile da risultare vera. «In realtà il romanzo è nato da alcune storie realmente accadute che io ho un po’ intrecciato – spiega Carrino – Una ventina di anni fa giravano per il mio paese due ragazzi che si diceva fossero amanti. Erano figli di due famiglie note per i loro traffici. Al bar li vedevamo. Sono morti tutti e due a poca distanza di tempo l’uno dall’altro. Uno in una rapina e l’altro da un pirata della strada. La cosa mi aveva molto colpito. E poi cinque o sei anni fa lessi di un mafioso di Palermo che aveva condannato a morte la sua stessa figlia per adulterio». Sì, perchè la camorra, la mafia e l’‘ndrangheta hanno un proprio codice d’onore. Nel famoso decalogo del boss Salvatore Lo Piccolo, arrestato a novembre, si legge che non può far parte di Cosa Nostra “chi ha tradimenti sentimentali in famiglia e chi ha un comportamento pessimo e chi non tiene ai valori morali”. Giovanni non sarebbe piaciuto al boss Lo Piccolo. Con il suo amore per Salvatore, lui viene meno all’onore e al rispetto della famiglia, con la f minuscola. Don Antonio, suo padre, ha cercato di trasmettere ai figli questo codice. Ha insegnato i valori della Bibbia perché la “Bibbia ci dice quello che dobbiamo fare, ci dice le cose giuste”. Giovanni ha sempre cercato di seguire il volere del padre, ma il matrimonio con Mariasole è di convenienza: lei è figlia del boss rivale e la loro unione è servita a porre fine alla sanguinosa faida di Acerra, Nola e Pomigliano. Secondo l’autore il vero protagonista è proprio lei. «Mariasole è il nuovo prototipo di donna di camorra. Non è la donna che se ne sta in silenzio, non è Pupetta Maresca o Rosetta Cutolo. - spiega Carrino - Esprime tutto lo spirito femminile mediterraneo nell’essere al fianco, l’ombra e il corpo del marito soldato. Le donne di camorra oggi sono donne fortissime che devono tenere le fila. Lei sapeva già tutto, e il suo gesto finale è un atto d’amore più che un atto di vendetta». Perché quando Giovanni incontra Salvatore si perde totalmente. Vive questo amore come “una cosa di uomini”, violenta, perché è il linguaggio della violenza che lui conosce, e insieme appassionata e romantica. Tra i due è sempre un susseguirsi di baci, carezze e pugni. “Acqua storta” è un libro crudo, denso, che lascia ben poco all’immaginazione. L’uso del dialetto rende tutto ancora più realistico. Carrino, che è anche autore di poesie, è riuscito ad alternare pagine incredibilmente forti (come quella di uno stupro di gruppo in un carcere minorile) a momenti molto romantici. Ma “in questa città che parla sotto i muri” la storia d’amore tra Giovanni e Salvatore non può che finire male. E ha il suo triste epilogo una notte di luna troppo bianca, sugli scogli appuntiti di Mergellina. L. R. Carrino ACQUA STORTA Ed. Meridiano Zero Padova, gennaio 2008 pp.128 10 euro venerdì, febbraio 15, 2008 Forse è tardi per segnalarlo sul blog ma stasera alle 18.00 alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33 ci sarà la presentazione di “Acqua Storta”, romanzo d’esordio di Luigi Romolo Carrino. Io non riuscirò ad andarci perché sono in redazione fino alle 20. Ovviamente ne consiglio la lettura.
giovedì, febbraio 14, 2008 Buon San Valentino patatinoooooooooooooo miooooooooo
martedì, febbraio 12, 2008 L'ho visto l'altro giorno è l'ho subito riconosciuto. Anni fa mi sono emozionato tanto tanto per "Quasi niente" e adesso me lo ritrovo che aspetta un bimbo...come passa il tempo...eheheh sabato, febbraio 09, 2008
Stanotte ho sognato che conducevo il Festival di Sanremo insieme a Pippo Baudo. E in barba alle superstizioni, indossavamo entrambi uno smoking viola...
giovedì, febbraio 07, 2008 Vista la bella giornata di sole oggi ho deciso di venire in redazione a piedi. Quasi sette chilometri in un’ora e mezza. Una bella passeggiata sostenuta. Ho evitato la circonvallazione, ho preferito strade e stradine. Stando sempre sul marciapiede al sole. Mi ha messo di buon umore. Come la lettura di questo libro (che consiglio spudoratamente) che ha ispirato, in un certo senso, la marcetta
mercoledì, febbraio 06, 2008
Diciamo che a casa mia non sarebbe mai successo...anzi, visto che i finocchi sono in maggioranza a rischiare sarebbe lei...eheheh
martedì, febbraio 05, 2008 La convivenza è durata circa una settimana. Per un po’ di tempo avevo messo le due gabbie vicine in modo che si abituassero l’uno all’altra. Poi avevo preso lei e dopo un trasloco abbastanza problematico (si era messa a volare per la stanza andando a sbattere contro muri, finestre e armadio, poverina) l’avevo messa nella stessa gabbia di Tommaso. Lui l’ha subito accolta ad ali aperte, sbeccandola in segno di affetto sotto il collo. Dopo la morte di Mafalda era rimasto senza compagna per un mesetto. In questi giorni mangiavano e bevevano normalmente. Anche ieri sera, prima di andare a cena dai miei, li ho guardati ed erano lì sul trespolo, vicini vicini. Quando sono tornato lei era morta. Stecchita. Rannicchiata sul fondo, in un angolo. Mi chiedo onestamente di cosa possa essere morta. Infarto? Indigestione? Colpo di freddo? Mah…Lui era lì un po’ perplesso. Mi ha fatto tenerezza. Nei prossimi giorni comprerò un’altra diamantina mandarina ma se mi schiatta pure questa Tommaso dovrà abituarsi a stare da solo. Single non tanto per scelta ma per necessità. lunedì, febbraio 04, 2008 BLOG DI SERVIZIO Martedì 5 febbraio ore 18.30 Incontro con
Marco Travaglio Peter Gomez
|