senzalimiti
...cerco un centro di gravità permanente...


sabato, agosto 30, 2008

 

Io l'ho scritto e letto, un collega lo ha montato....ma non so se andrà mai in onda così...

 

postato da senzalimiti | 19:28 | commenti


Da leggere asolutamente! Natalia Aspesi su Valentino alla Mostra del Cinema di Venezia


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venerdì, agosto 29, 2008

Giusto il tempo di prenotare un volo Ryanair da Orio al Serio a Ciampino per la sera di mercoledì 9 settembre e leggo questa notizia. Bene, molto bene...

 

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martedì, agosto 26, 2008

 

Dei due giorni di babysitteraggio che cosa rimarrà? Spero non le strisce gialloverdognole sulla mia maglietta blu (la mia preferita), per un rigurgito pomeridiano del pupo. Un colore indefinito, dato dalla pasta al pesto del pranzo + biscotto Plasmon e succo di frutta a merenda.

Dopo la colazione siamo stati a fare una gitarella a una chiesetta. Io, la mamma del pupo e il cane. Io e il pupo abbiamo iniziato a prendere confidenza visto che poi, tornati a casa, sua madre si è cambiata ed è andata in Svizzera. Mi ha lasciato due fogli scritti a penna con le istruzioni per l’uso…Così ho preparato il pranzo (pasta al pesto e cotoletta) e poi ho messo il pupo a nanna per il riposino. Alle quattro e mezza si è svegliato e dopo una merenda siamo stati in spiaggia, come da istruzioni. Giusto il tempo di arrivare, farlo giocare poco coi sassi e vederlo ancora un po’ assonnato. Mi si è sdraiato addosso e poi ha iniziato a rigurgitare. Cosa non prevista e non descritta nelle istruzioni. Siamo tornati a casa e ci siamo cambiati poi mi ha fatto capire di voler tornare a letto. Ha dormito ancora un’oretta e quando si è svegliato mi è sembrato un po’ mogio…quindi secondo vomitino, questa volta sventato in tempo…nel mentre è tornata la madre, per fortuna. Il pupo era un po’ caldo così gli ha dato una tachipirina, gli ha fatto una doccia veloce e poi ci siamo preparati per uscire di nuovo. Giusto un giretto anche per far pisciare il cane che era rimasto a casa tutto il pomeriggio. Il pupo è rimasto un po’ frastornato e assonnato anche durante la cena. Messo a letto io e la mamma ci siamo goduti la brezza del lago, fumando sul balcone. Mi ha fatto i complimenti perché non mi sono fatto prendere dal panico…beh…diciamo che ho preferito vederlo dormire piuttosto che inventarmi giochi o canzoncine però mi è spiaciuto saperlo febbricitante.

Ieri mattina abbiamo fattodue paggi a Bellaggio poi mi hanno accompagnato a Como a prendere il treno. Nel pomeriggio ho mandato un sms alla mia collega. “Come sta il pupo? Ha vomitato ancora o solo con me che non avevo un minimo di esperienza?”. Mi ha chiamato: “La seconda che hai detto! Oggi sta benissimo, siamo andati a giocare in spiaggia”. Ecco, appunto.

 

Non credo di avere molto istinto paterno. Certo non può bastare un giorno solo con un pupo di un anno per capirlo…certe cose si imparano col tempo. Però in questo momento preferirei avere un cane…eheheheh

 

 

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sabato, agosto 23, 2008

Nel tardo pomeriggio parto e vado qui. Ho libero domenica e lunedì così ho pensato di raggiungere una mia collega per rilassarmi un po'. Ma temo che non ci riuscirò per nulla, perchè mi ha chiesto di fare da baby sitter al pupo di un anno, mentre lei domani sarà in terra elvetica per lavoro. Non è che io abbia poi questa gran dimestichezza coi pargoli. Come si cambiano i pannolini? E se si mette a piangere e non la smette? E se mentre gli do da mangiare mi sputa tutto addosso? Posso prenderlo a sberle? E se mi scivola mentre è in braccio, cade, batte la testa e muore? AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!! Mah...forse avrei fatto meglio a dirle di no...me ne sarei stato tranquillo a casa a leggere Vanity Fair. E poi lunedì mattina devo per forza tornare a Milano. In serata rientrerà il Chimico dopo tre settimane e deve trovare tutto pulito e lucido!!

 

 

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venerdì, agosto 22, 2008

 

SALMO 138

 

Signore, tu mi scruti e mi conosci,

tu sai quando seggo e quando mi alzo.

Penetri da lontano i miei pensieri,

mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie;

la mia parola non è ancora sulla lingua

e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi

e poni su di me la tua mano.

Stupenda per me la tua saggezza,

troppo alta, e io non la comprendo.

 

Dove andare lontano dal tuo spirito,

dove fuggire dalla tua presenza?

Se salgo in cielo, là tu sei,

se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell'aurora

per abitare all'estremità del mare,

anche là mi guida la tua mano

e mi afferra la tua destra.

Se dico: “Almeno l'oscurità mi copra

e intorno a me sia la notte”;

nemmeno le tenebre per te sono oscure,

e la notte è chiara come il giorno;

per te le tenebre sono come luce.

 

Sei tu che hai creato le mie viscere

e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;

sono stupende le tue opere,

tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa

quando venivo formato nel segreto,

intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi

e tutto era scritto nel tuo libro;

i miei giorni erano fissati,

quando ancora non ne esisteva uno.

 

Quanto profondi per me i tuoi pensieri,

quanto grande il loro numero, o Dio;

se li conto sono più della sabbia,

se li credo finiti, con te sono ancora.

 

Durante il vespro all’Abbazia di Viboldone abbiamo recitato questo salmo. Io, altre sei persone, e le monache benedettine. Diciamo che l’ho trovato appropriato al momento…

 

Sono arrivano un po’ provato all’Abbazia. Il pellegrinaggio è andato bene fino a Chiaravalle,  poi con la cartina stampata da Google mi sono un po’ perso nella zona industriale di San Giuliano Milanese, ridente cittadina dell’hinterland…Ho costeggiato per chilometri diversi capannoni, con camion e macchine che mi sfrecciavano vicino. Mentre superavo l’ultimo cavalcavia un camionista si è fermato facendomi segno di salire. “No, grazie”, gli ho detto…a parte che dopo venti metri ero arrivato, francamente di finire con “dieci righe in cronaca” non mi sembrava il caso…

“Trentenne milanese scomparso durante un pellegrinaggio, ritrovato cadavere nelle campagne di San Donato”….mah…

 

Comunque Viboldone vale una visita, magari anche in macchina o coi mezzi pubblici. Io conto di tornarci in Panda, per rivederla un po’ più tranquillamente. So che lì, un paio di volte all’anno, và in ritiro il gruppo La Fonte, quello di omosessuali cattolici, o di cattolici omosessuali…dipende da cosa si considera più importante…

 

Credo che per un po’ dovrò sospendere le mie camminate. Il Chimico non le condivide affatto, e si è preoccupato un po’ per questi miei pellegrinaggi, sapendomi in giro da solo, per strade desolate, sotto il sole d’agosto.

 

È che ho provato davvero molta invidia per Enrico Brizzi e le sue imprese. Lui ha camminato lungo la Francigena e fino a Gerusalemme. E quando fai certe cose, hai tempo di porti certe domande, di ritrovare un certo “senso religioso”…Io in questo periodo mi sento onestamente un po’ freddino dal punto di vista spirituale. Canto e leggo durante la Messa, ma lo faccio per spirito di servizio, perché so che hanno bisogno. Sono anni che non frequento una Lectio di padre Silvano, o che non mi confronto seriamente con qualche religioso….Diciamo che l’entusiasmo di quando frequentavo l’oratorio, i focolarini o i gesuiti, è andato scemando…

 

 

 

 

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lunedì, agosto 18, 2008

Così...tanto per sapere...Qualcuno è interessato alla passeggiata Basilica di Sant'Ambrogio-Abbazia di Viboldone? Dovrebbe durare più o meno tre ore. Pensavo di farla mercoledì pomeriggio, con partenza alle 14.15...in modo da arrivare un po' prima della recita del vespro, così da visitare l'abbazia prima della chiusura (18.30). Sul ritorno onestamente non so...ma confido che ci siano degli autobus...

 

 

postato da senzalimiti | 14:52 | commenti (3)

domenica, agosto 17, 2008

Oggi è il suo compleanno. Auguri! Visto che ha messo due video di Loretta Goggi mi è venuta voglia di postarne due anche io...

Chi di Goggi ferisce...eheheheh

 

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sabato, agosto 16, 2008

 

Ferragosto on my own.

Alla fine per l’uragano con grandine che si è scatenato a Milano subito dopo pranzo ho rinunciato ad andare alla festa di Radio Popolare.

Al mattino sono stato a Messa (ho letto pure la prima lettura e il salmo), sono passato dei miei a controllare le piante e son tornato a casa a cucinare. Pasta alla carbonara.

Nel pomeriggio ho letto un po’, con Federica abbiamo visto un film, ho dormito un’oretta e poi sono andato a salutare mia nonna dai miei zii.

A cena spinaci e formaggio.

Poi ho guardato “Sabrina” su Raiuno come una finocchia vintage…ammirando la classe, lo stile e l’eleganza di Audrey Hepburn.

 

postato da senzalimiti | 08:15 | commenti (1)

giovedì, agosto 14, 2008

 

Random

Sto pensando al prossimo pellegrinaggio…dopo l’Abbazia di Chiaravalle sto puntando a quella di Viboldone, a San Giuliano Milanese dove ci sono le monache benedettine.

Sto guardando ai possibili itinerari, partendo sempre da Sant’Ambrogio. Sarebbero circa 15 km, più o meno tre ore e mezza di cammino.

Non ho ancora deciso quando, devo guardare i miei turni. C’è qualcuno che vuole aggregarsi?

 

 

E io che domani volevo andare alla festa di Radio Popolare all’Idroscalo

MALTEMPO: LOMBARDIA: PREALLARME PER GRANDINE E TROMBE D'ARIA

   (ANSA) - MILANO, 14 AGO - Ferragosto di maltempo in

Lombardia, dove la Protezione Civile ha decretato lo stato di

preallarme per rischio idrogeologico-idraulico alluvionale dalla

mezzanotte di oggi, con temporali di forte intensita'

accompagnati da venti impetuosi, grandinate e persino trombe

d'aria. La fase piu' acuta e' prevista dalle 6 alle 20 di

domani.

   Secondo il servizio metereologico regionale dell'Arpa

Lombardia-Smr, nelle prime ore di domani una rapida ma profonda

e ampia depressione proveniente dall'Europa nordoccidentale

arrivera' sulla Lombardia portando forti temporali su tutta la

regione, in particolare sulle Prealpi. Alle precipitazioni

seguiranno forti correnti nordoccidentali che inizieranno ad

interessare i settori occidentali della Lombardia dal primo

pomeriggio, riportando velocemente condizioni di tempo stabile

gia' a partire dalla mezzanotte.

   Nella nota diffusa dalla Protezione Civile a tutte le

Prefetture, le Amministrazioni Provinciali, le Sedi Territoriali

provinciali della Regione Lombardia, alla direzione Regionale

Vigili del Fuoco Lombardia e al Dipartimento della Protezione

Civile, si sottolinea la necessita' che i sindaci prestino

particolare attenzione al riattivarsi di fenomeni franosi in

zone soggette a tale rischio, come la Valtellina, e a possibili

esondazioni nelle zone urbanizzate. (ANSA).

 

Tommaso da un paio di giorni ha due nuovi vicini di gabbia. Sono i due pappagallini dei miei genitori che sono venuti in pensione da me fino a domenica. Tommaso è un po’ perplesso perché gli altri due fanno un po’ casino e lui non è abituato. Li guarda storto e se ne sta in silenzio sul trespolo. Secondo me non vede l’ora che se ne tornino a casa loro.

 

Il Chimico è via per ancora un paio di settimane. Adesso che ho la casa tutta per me passo dei giorni a non fare nulla, a lasciare piatti sporchi nel lavello e vestiti un po’ ovunque (…Mina cantava “lascio una roba là dove cade…”), apparecchio davanti alla tv e mangio seduto per terra, e giorni in cui pulisco tutto, riordino e la casa torna splendida splendente. Stamattina ho sistemato un po’ con in sottofondo una Madonna vintage: l’album True Blue. Più che una donna delle pulizie però sembravo Jane Fonda all’epoca dell’aerobica…ballavo sculettando mentre spolveravo…

Un’immagine decisamente maschia!

 

 

postato da senzalimiti | 14:18 | commenti (5)

lunedì, agosto 11, 2008

++++UPDATE: L'INTERVISTA E' USCITA OGGI (14 AGOSTO) SU UN QUOTIDIANO LOCALE....OVVIAMENTE CON UN ALTRO TITOLO E QUALCHE PICCOLA CORREZIONE++++

Da Roma a Gerusalemme a piedi. L’estate dello scrittore Enrico Brizzi

 

Jack Frusciante è diventato un pellegrino

 

Intervista di Senzalimiti

 

Due anni fa aveva percorso a piedi l’intera Via Francigena, da Canterbury a Roma, valicando le Alpi al Passo del Gran San Bernardo. Non stanco di quella prova quest’anno si è messo di nuovo in cammino su un altro itinerario non meno emozionante, difficile e, in un certo senso, simbolico. Da Roma a Gerusalemme. Le due città sante per eccellenza. Enrico Brizzi, lo scrittore diventato famoso anni fa per “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”, come un pellegrino d’altri tempi, zaino in spalla, è stato via oltre due mesi e mezzo. Mille chilometri a piedi e due settimane in mare.

“Tutto nasce probabilmente dalla curiosità di sapere come vivevano, quali imprevisti potevano capitare, quali cambiamenti arrivano dentro te stesso ad affrontare viaggi del genere che nell’antichità erano un po’ più comuni di oggi”.

Ma non potevi fermarti a Roma? Come mai hai deciso di continuare verso Gerusalemme?

“È una domanda che mi sono fatto anche io molte volte lungo il cammino. Per la verità si è auto imposta la destinazione. È stata più una sensazione, un bisogno, un istinto che una meditazione su dove dovesse proseguire il viaggio. Arrivando a piedi a Roma l’ho vista con occhi diversi. Sono stato molte volte nella Capitale, in macchina, in treno, ma è differente. Quasi subito ho capito che il viaggio era solo a metà e che sarebbe dovuto proseguire verso Gerusalemme. È stato come un bisogno fisico, ho sentito che era la cosa giusta da fare”

Anche questa volta sei riuscito a coinvolgere alcuni amici in questa impresa. È stato difficile convincerli?

“Non ho messo annunci, ho solo composto la squadra con gente con cui avevo già condiviso delle giornate-zaini-in-spalla. Come due anni fa anche questa volta c’è chi ha viaggiato con me tutto il tempo e altri che si sono uniti durante il cammino. Sono sempre vecchi compagni di viaggio che tornano”

C’è chi con gli amici d’estate affitta un bungalow per rilassarsi in qualche località del mare e chi li porta a piedi a Gerusalemme…

Sono vecchi amici, ci conosciamo da anni. Consiglio di pensare e realizzare questo genere di viaggi proprio come un’esperienza da fare tra amici, tra persone con cui si vorrebbe avere più tempo da passare. Questi viaggi sono il modo migliore per recuperare il tempo perso. Io ho 33 anni, i miei amici hanno più o meno la stessa età. Iniziamo a essere un po’ lontani dal muretto, dall’oratorio, dai posti dove ci si incontrava da ragazzi. Adesso tutti abbiamo i nostri problemi e le nostre preoccupazioni per il lavoro e la famiglia. Ci siamo ritagliati un momento per tornare ad essere una squadra affiatata”

Ma tu sei un camminatore? Hai una tradizione in questo senso? Non mi sembrano itinerari suggeribili ai cosiddetti camminatori della domenica…

“Sì, io in un certo senso ho una tradizione, per così dire, famigliare. Sono stato tanti anni negli scout. Ho sempre fatto trekking con gli amici. Però non avevo mai pensato che potesse essere gratificante fare un viaggio così lungo. La Francigena sono stati tre mesi, questo verso Gerusalemme è durato più di due mesi e mezzo”

Quanto tempo hai impiegato a preparare il viaggio?

“Un paio di mesi per la logistica, per decidere dove dormire, dove fare tappa. Per capire soprattutto come si sarebbe potuto attraversare il mare. Perché finché vai a piedi è semplice, basta disegnarsi delle tappe tra i 25 e i 35 km e le tue gambe ti ci portano. Quando invece devi aspettare le condizioni favorevoli perché la barca a vela possa andare di là, il rischio è maggiore perché puoi passare giorni ad aspettare il mare calmo per poter viaggiare”

Qualche consiglio pratico?

“Guarda, la cosa bella di questo genere di esperienze è che tutto quello che ti serve te lo devi portare addosso e quindi ti rendi conto molto in fretta che non c’è spazio per l’inessenziale. Così uno si allena, a differenza di quando sei a casa, immerso in tante cose superflue”.

Il viaggio come classica metafora della vita e della conoscenza. È stato così anche per te?

“Ci sono stati incontri molto profondi, in grado di cambiare la tua idea sul mondo, la prospettiva in cui guardi la vita di tutti i giorni. Quando ti trovi per la strada, sotto la pioggia e sei stanco, in quei momenti importa poco esser laureato o aver letto dei libri ed è molto bello rendersi conto che l’uomo che ti indica la via per raggiungere la meta è perfettamente analfabeta e fa il pastore tra le pecore. Però conosce quello che per te è essenziale, il sentiero. E ti indica la strada. In generale quando sei a piedi ti presenti sempre in maniera umile: per chiedere da bere, per chiedere un’informazione. Semplicemente per domandare…cosa che non siamo molto abituati a fare nella vita di città. È un’esperienza sana nella nostra società che invece incita tutti alla superbia e all’arroganza”

Ci sono itinerari simbolici, spirituali. La Francigena, la strada verso Santiago di Campostela, ma poi le motivazioni per cui uno si mette in viaggio possono essere molteplici. Il tuo pellegrinaggio è stato solo laico?

“Sarebbe impossibile camminare verso Gerusalemme con uno spirito solamente laico. Io ho avuto un’educazione cattolica da bambino da cui poi da adolescente mi sono allontanato. Quando mi sono ritrovato padre ho ripensato a certe cose…Per me questi viaggi sono anche un modo per riflettere sulla spiritualità”

 

 

 

 

 

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venerdì, agosto 08, 2008

Da un paio di settimane questo telefilm mi appassiona assai. Peccato non averlo scoperto prima, mi sono perso qualche puntata...

 

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giovedì, agosto 07, 2008

 

Il breve pellegrinaggio di ieri è andato molto bene.

Ho aspettato fino alle 9.15 davanti a Sant’Ambrogio poi, visto che non si è materializzato nessun compagno di viaggio, son partito di buon passo. Con una cartina in mano ho attraversato un po’ di vie non troppo trafficate fino a una strada che ha attraversato per qualche chilometro la campagna. Pochissime le auto, nessun altro pellegrino. Io ho camminato ascoltando sempre il mio Mp3 con Loreena McKennit e canti gregoriani eseguiti dal coro del monastero di Santo Domingo de Silos…giusto per essere in tema…

C’ho messo due ore spaccate. Poi ho visitato l’Abbazia di Chiaravalle e il negozietto di souvenir. Ho preso una crema antirughe ai propoli, una lozione anticaduta per i capelli, una saponetta e del miele.

Il ritorno l’ho fatto in autobus.

Da ieri pomeriggio ho un forte dolore al tallone sinistro, forse perché come i pellegrini di un tempo ho usato i sandali...

 

 

 

 

postato da senzalimiti | 19:19 | commenti (6)

GB: ARCIVESCOVO CANTERBURY, COPPIA GAY? COME MATRIMONIO/ANSA
TIMES, IN LETTERA SCRIVE CHE 'ENTRAMBI RIFLETTONO AMORE DIO'
   (di Patrizio Nissirio)
   (ANSA) - LONDRA, 7 AGO - Rowan Williams, arcivescovo di
Canterbury, ritiene che i rapporti sessuali tra omosessuali,
quando inseriti in una vita di coppia fedele, possano
''riflettere l'amore di Dio'' in un modo che e' simile a quello
del matrimonio. Lo rivela il Times, citando una lettera scritta
dal capo spirituale degli anglicani otto anni fa.
   La posizione molto liberale di Williams rischia di riaprire
lo scontro nella chiesa anglicana sulla questione dei preti gay,
che ha portato la confessione piu' volte sull'orlo di uno scisma
dell'ala piu' conservatrice. Alla conferenza di Lambeth,
conclusasi domenica scorsa, lo stesso Williams, costantemente
impegnato a mediare tra le fazioni pro e contro l'ordinazione di
omosessuali, ha sottolineato che la comunione anglicana deve
restare fedele alla posizione per la quale la pratica
omosessuale e' incompatibile con le Scritture.
   Ma nello scambio epistolare con una cristiana evangelica,
scritta quando era arcivescovo del Galles, Williams afferma che
i passaggi biblici che criticano il sesso tra omosessuali non
riguardano le persone che sono gay per inclinazione naturale.
Quei divieti, dice, riguardano gli eterosessuali che cercano
''varieta' sessuale''.
   ''Ho concluso - dice nella lettera citata dal Times - che una
attiva relazione sessuale tra due persone dello stesso sesso
puo' riflettere l'amore di Dio, in un modo comparabile al
matrimonio, se c'e' lo stesso tipo di fedelta' assoluta''. Per
l'alto prelato, la partnership tra omosessuali pone le stesse
questioni etiche di quella tra eterosessuali: per un cristiano,
la cosa che conta e' che i due partner siano fedeli e che
l'unione duri tutta la vita.
   L'arcivescovo dice che questa e' la sua ''conclusione
definitiva'' dopo 20 anni di studi - Williams ha tra l'altro
insegnato a Cambridge, dove e' stato decano del prestigioso
Clare College - e preghiere, ma sottolinea che c'e' una
differenza tra la sua convinzione e quella che deve tenere un
leader della Chiesa, per il quale conta anche la posizione dei
tradizionalisti.
   La lettere, scritte nell'autunno del 2000 e del 2001, furono
inviate a Deborah Pitt, una psichiatra e pastore evangelico, che
viveva nell'arcidiocesi del Galles del Sud e che lo aveva
esortato ad esprimersi sul problema. Williams scrive che la sua
posizione e' andata man mano cambiando dal 1980, quando era
decisamente contrario alle relazioni omosessuali. La sua
certezza, dice, inizio' a vacillare quando suoi studenti, devoti
cristiani, gli dissero che a loro avviso la Bibbia proibiva la
promiscuita' e non il sesso tra omosessuali. L'arcivescovo, gia'
alla fine degli anni Ottanta, si era fatto la medesima opinione
sul senso del messaggio biblico. Nella corrispondenza, Williams
esprime anche il suo rammarico che ''la questione sia stata
cosi' politicizzata... e viene trattata da molti come il solo o
principale indicatore dell'ortodossia cristiana''.
   Il Times ha chiesto un commento a Lambeth Palace, l'ufficio
del capo degli anglicani. Un portavoce ha citato una recente
intervista dell'alto prelato che dichiarava: ''Quando insegno
come vescovo, insegno quel che la Chiesa insegna. Nelle aree
controverse e' mia responsabilita' insegnare quel che dice la
Chiesa, e spiegare perche'''.(ANSA).

 

postato da senzalimiti | 17:25 | commenti

venerdì, agosto 01, 2008

 

Ho appena  intervistato Enrico Brizzi, tornato da poco da una allegra passeggiata durata più di due mesi. Da Roma a Gerusalemme.

Non gli è bastato due anni fa farsi tutta la Francigena, da Canterbury a Roma, così quest’anno si è rimesso lo zaino in spalla ed è ripartito. Che dire? Ha tutta la mia stima.

Mentre ero a Salina ho letto il romanzo sull’avventura di due anni fa. Bello. Vien voglia di mettersi in cammino.

In realtà anche l’impresa di Claudio Sabelli Fioretti dell’anno scorso non era male: un mese a piedi attraverso l’Italia, da Masetti a Cura di Vetralla, dal Trentino al Lazio.

 

Ho pensato che senza bisogno di arrivare a Gerusalemme o a Roma potrei magari ogni tanto fare due passi anche io.

Ho guardato su Google Maps un paio di tragitti. Il Chimico mi ha severamente vietato di arrivare fino alla Certosa di Pavia a Piedi (una ventina di chilometri) sotto il sole d’agosto e non sapendo le strade.

Così ho pensato a un itinerario più breve, solo dieci chilometri. Dalla basilica di Sant’Ambrogio all’Abbazia di Chiaravalle.

Per chi volesse farmi compagnia l’appuntamento è per mercoledì prossimo alle 8.45. davanti a Sant’Ambrogio. Partenza alle 9.15, puntuali.

Passeggiata di circa un paio d’ore. Dopo visita all’Abbazia ognuno deciderà cosa fare. Se tornare subito indietro a piedi, coi mezzi pubblici o aspettare la Messa dei monaci (alle 17.30)...

 

 

 

 

postato da senzalimiti | 17:52 | commenti (5)

 

Oggi io e il Chimico festeggiamo il primo mese di convivenza.

Mi chiedo: quando due si sposano iniziano a contare il loro stare insieme dalla data del matrimonio. Noi adesso che cosa dovremo fare? Continuare a dire che siamo fidanzati da tre anni e più o che siamo pseudosposati da un mese?

 

postato da senzalimiti | 11:42 | commenti (6)